Bonifiche cemento amianto

Dal 1983 l'impresa Biagi Nicola srl è attiva nel settore dei servizi ambientali, e successivamente si specializza nelle bonifiche di cemento amianto.
Ottiene la Certificazione ISO 9001 – Certificazione SOA Og12, oltre alle certificazioni delle categorie (1, 2, 4, 5, 8, 9, 10a), agendo assiduamente e con competenza nel territorio Versiliese e in tutta la Toscana.
Tra i tanti impegni importanti affrontati, ricordiamo con veemenza il tragico incidente ferroviario del 29-06-2009 di Viareggio, per il quale abbiamo lavorato con professionalità e competenza nell’allestimento dei primi servizi igienici da campo, e per la bonifica dell’area e l’ambiente da materiale contaminato da amianto per oltre sei mesi.                              
La ditta, infatti, è specializzata nelle bonifiche di cemento amianto e nella creazione di nuove ricoperture in materiali coibentati autoportanti di vario genere.
Gestisce con professionalità ogni aspetto, dal sopralluogo alla mappatura dell’amianto, al trattamento e rimozione eternit, al trasporto autorizzato fino allo smaltimento amianto in discarica. Esegue la nuova copertura, ed è una ditta esperta anche nell’adempimento di ogni aspetto burocratico per le bonifiche amianto.

Il personale, altamente formato nel settore, esegue anche bonifiche ambientali per sversamento o contaminazione da agenti inquinanti, da parte di esterni/interni sul territorio, abbattendo e ripristinando l’ambiente.
Rivolgendosi con fiducia all’azienda, incontrerete personale competente e preparato, che vi aiuterà nel compimento dei lavori, con efficienza e precisione. 

Il “Problema amianto” e la gestione degli MCA

La gestione dei rifiuti contenenti amianto (MCA) costituisce una pratica estremamente delicata, sia per la natura dei rifiuti sia per l’attenzione ad essa riservata dallo Stato e dall’opinione pubblica.
La problematicità dell’amianto si deve al fatto che le implicazioni sanitarie connesse all’esposizione per inalazione delle fibre di amianto, hanno una insorgenza in tempi molto lunghi (anche 30-40 anni per i mesoteliomi).
Non è sufficiente quindi averne bandito l’utilizzo nelle nuove installazioni, per minimizzare i rischi sanitari dovuti alle installazioni presenti.
Prima di passare in rapida rassegna le tecniche ritenute più significative, vale la pena soffermarsi su alcune caratteristiche comuni dei trattamenti amianto possibili, che rimandano alle proprietà chimico-morfologiche dell’amianto stesso.

Con il nome generico di amianto vengono classificati sei differenti minerali naturali costituiti da silicati di magnesio, calcio, ferro e sodio che si caratterizzano per la peculiare struttura fibrosa.
Il pericolo relativo all’amianto non è da mettere in relazione con la natura chimica degli elementi che costituiscono il minerale, bensì con la ridotta dimensione delle fibre (lunghezza 0,1-10 µm) che possono essere facilmente inalate, con conseguenze di irrimediabile accumulo nell’apparato respiratorio.
Risulta evidente che qualunque trattamento che determini in modo sistematico e completo la distruzione della forma cristallina originale, anche senza modificare la composizione chimica del minerale, produrrà una reale inertizzazione del materiale originale, che ne favorisce il riutilizzo come materiale inerte artificiale, del tutto privo di pericolosità
           
Possibili localizzazioni dell'amianto:

   •  Pannelli 
   •  Rivestimento camini 
   •  Tubazioni idriche 
   •  Lastre di copertura 
   •  Canne fumarie 
   •  Serbatoi idrici.

Tecniche di smaltimento amianto

AUTOSMALTIMENTO AMIANTO


- AUTOSMALTIMENTO

- PIANO DI LAVORO  


AUTOSMALTIMENTO AMIANTO 

Il proprietario aiutato da familiari o conviventi può effettuare la tecnica di autosmaltimento amianto succesivamente a tali rispondenze/requisiti tecnici:

1) La copertura ( la superficie complessiva ) non deve essere superiore a mq. 50,00.

2) Il materiale si deve trovare ad un'altezza inferiore al mt. 4,0 da terra o raggiungibile con un trabattello    mobile di   mt. 2,0 di altezza.

3) Deve essere specificato il materiale da smaltire (es: lastre ondulate - serbatoi - canne fumarie).

4) Il peso totale non deve superare i kg.700.


Quindi, una volta inertizzato il manufatto contenente amianto, previo inertizzante certificato, può rimuovere lo stesso successivamente alla presentazione del documento autosmaltimento presso U.F. Igiene e Sanità Pubblica - Toscana nord, presso via Martiri di Sant'Anna 12 - Pietrasanta (Lu).


Successivamente al protocollo della denuncia, potranno intervenire dopo sette giorni dello stesso.

Tenendo presente che dovranno avvertire i vicini di non farsi trovare presenti o prospicienti la zona di intervento, di tenere le finestre chiuse e di non esporre i panni stesi ad asciugare.

È vietato assolutamente effettuare le lavorazioni di asporto di M.C.A nelle giornate ventose.

Effettuata la rimozione, provvederemo noi stessi al recupero del materiale correttamente impacchettato per trasportarlo presso l'impianto autorizzato per il fine smaltimento.



COME SI EFFETTUA LA CORRETTA RIMOZIONE ED IMPACCHETTAMENTO DELL'M.C.A (AUTOSMALTIMENTO)

Il primo fine, è quello di rimuovere il materiale successivamente all'inertizzazione dello stesso.

Se a vista, il materiale va completamente inertizzato.

  • lastre ondulate o piane:  la facciata, superiormente e sottostante.

  • serbatoi : internamente ed esternamente

  • tubazioni o canne fumarie: esternamente.


Come si effettua il Pacco/Rimozione M.C.A.


Il primo deterrente per l'amianto è non generare polvere.

I manufatti in M.C.A devono essere inertizzati o se non è subito possibile (difficile accesso), vanno bagnati con acqua a bassa pressione (pompa).

Successivamente, bisogna smontare previo ausilio di chiavi (evitare utensili di taglio o elementi che girano ad alte velocità)

Posizionare per (lastre ondulate o piane) il Pancale di legno in loco adatto alla rimozione previo autocarro.

Superiormente al Pancale estendere per tutta la sua dimensione Nylon doppio spessore.

Posizionare le lastre smontate dalla copertura sopra il Nylon (tipo serra).

Verniciare previo Pennello/Spruzzo a bassa pressione le lastre di amianto (prima la sola faccia vista cielo e successivamente l'altra) con inertizzante certificato. 

Finite le lastre richiudere il tutto come effettuare un pacco regalo (fissandolo con nastro da pacchi colore marrone).


Per Serbatoi/Tubazioni in M.C.A, posizionare i manufatti all'interno di big bag omologati.


Condizioni di Sicurezza, utilizzo dei DPI necessari :

  1. Tuta in Tyvec per polveri sottili

  2. Maschera in cartone usa e getta FFP3

  3. Guanti

  4. Copricalzari

  5. Occhiali usa e getta

  6. Tutto il materiale (DPI) usati devono andare in dispersione assieme al materiale contenente amianto.


PIANO DI SMALTIMENTO AMIANTO

Manutenzione ed eventuale smaltimento materiale contenente amianto in fibre libere, nella misura non superiori a 100mg/kg.


1) Valutazione dello stato di conservazione 

2) Predisposizione  del piano di  lavoro per il conseguimento del "Nulla Osta" che verrà rilasciato dalla U.S.L. di competenza

3) Predisposizione di Piano di Sicurezza (POS) della ditta esecutrice (rif. D.Lgs. 81/08)

4) Allestimento del cantiere nel rispetto della normativa antinfortunistica e diposizioni di legge specifiche per  l’amianto 

5) Trattamento del materiale con incapsulante idoneo e certificato

6) Rimozione del materiale secondo la normativa vigente, nel rispetto anche delle norme antinfortunistiche, salvo approvazione Azienda USL.

7) Imballaggio e sigillatura del materiale rimosso

8) Certificazione di assunzione di responsabilità dello smaltimento del materiale rimosso

9) Carico su Automezzo dei materiali rimossi  

10) Trasporto presso impianto di smaltimento 

11) Smaltimento in discarica Cer 170605*.


INCAPSULAMENTO CERTIFICATO

DESCRIZIONE DEL CICLO DI POSA

Oggetto dell’intervento è l’applicazione di un ciclo d’incapsulamento a vista all’ESTERNO tipo “A” secondo quanto previsto dal D.M. 20/08/1999, mediante idonee attrezzature e personale abilitato all’albo. 

Detto ciclo prevede l’utilizzo combinato e sequenziale di incapsulanti penetranti e ricoprenti certificati secondo normativa di legge, utilizzati nei modi e nelle quantità idonee a garantire un intervento duraturo ed efficace; certificabile mediante rilascio a fine lavori dell’Attestazione dell’Esecuzione dei Lavori così come imposto dalla normativa (D.M. 20/08/1999). 


Il rivestimento incapsulante conservativo si ottiene con l’utilizzo sequenziale dei seguenti prodotti:

I° strato CEMBLOK BASE: inertizzante acrilico per fibre di amianto fortemente penetrante avente funzione di bloccare le fibre libere e/o liberabili, consolidare il supporto, uniformare gli assorbimenti e creare un fondo di ancoraggio idoneo agli strati successivi.

II° strato EMUSTOP 2000 PRO: incapsulante acrilico ricoprente, avente funzione di creare un rivestimento elastico e flessibile resistente agli agenti atmosferici che blocca le fibre di amianto nel tempo.

III° strato EMUSTOP 2000 PRO:   incapsulante acrilico ricoprente avente funzione di creare un rivestimento elastico, flessibile, impermeabile e resistente agli agenti atmosferici che blocca le fibre di amianto nel tempo e sigilla al di sotto tutti gli altri strati.


ATTESTAZIONE DELL’ESECUZIONE DEI LAVORI

Facendo seguito ai lavori svolti, inviamo L’attestato Dell’esecuzione dei Lavori per il ciclo d’incapsulamento a vista all’ ESTERNO (tipo A secondo il D.M. 20/08/1999) eseguito presso l’edificio.

TIPOLOGIA  D’INCAPSULAMENTO: a vista all’ESTERNO, Tipo A secondo D.M. 20 agosto 1999

PRODOTTI APPLICATI:il ciclo a tre strati ha previsto l’utilizzo combinato e sequenziale d’incapsulanti penetranti e d’incapsulanti ricoprenti, certificati secondo normativa:

Primo strato: Cemblok Base (incapsulante penetrante, di colore rosso)

Secondo strato: EMUSTOP 2000 PRO (incapsulante ricoprente, di colore bianco).

Terzo Strato: EMUSTOP 2000 PRO (incapsulante ricoprente, di colore rosso).

I colori degli ultimi due strati sono diversi e contrastanti tra di loro.

SPESSORE DEL FILM SECCO:calcolo mediante procedura analitica e distribuzione isotropa dei prodotti incapsulanti su di una superficie piana di 60 m2 (circa) cemento-amianto tipo Eternit.

CEMBLOK BASE

Consumo:0,23 kg/m2 

Peso Specifico1,04 kg/l

Residuo secco in massa20%

Spessore film secco43 µm ca.

EMUSTOP 2000 PRO 


CONSUMO

Primo strato260 ml / m2

Secondo  strato220 ml / m2

Spessore medio totale350 µm ca.

EMUSTOP 2000 PRO


MODALITÀ DI APPLICAZIONE

Applicazione a spruzzo senza aria (airless): diluizione con acqua pulita ca. 10%


CARATTERISTICHE DI IDENTIFICAZIONE

Tipi di resina, secondo UNI 8681: IA

Massa volumica umida: 1,32 ± 0,05 Kg/dm3

Residuo secco in massa: 65 ± 1%

Residuo secco in volume: 53 ± 1%

Residuo a 450°C: 36 ± 1%

pH: 9 ± 1

Viscosità: 66.000 ± 10.000 cps

(con viscosimetro Brookfield dotato di girante n.6 a velocità 5)

Colore: BIANCO - GRIGIO - ROSSO - VERDE

ed altri a richiesta.


INDICAZIONI PER L’APPLICAZIONE

Temperatura dell’ambiente: min 10°C - max 40°C

Umidità relativa all’ambiente: max 90%

Temperatura del supporto: min 5°C - max 50°C

ESSICCAZIONE O INDURIMENTO  A 23°C E 50% UR

Tempo di essiccazione in superficie: 20’

Tempo di essiccazione al tatto: 45’

Tempo di essiccazione apparente completo: 2 h

Tempo di ripresa 4 h

CONSUMI

Tipo A: totale minimo ca. 580 ml/m2 di prodotto da diluire

Tipo B: totale minimo ca. 480 ml/m2 di prodotto da diluire

Tipo C: totale minimo ca. 380 ml/m2 di prodotto da diluire

INDICAZIONI PER L’IMMAGAZZINAMENTO

Temperatura di conservazione: min 3°C - max 40°C

Stabilità nelle confezioni originali: 12 mesi

Confezionamento: 16 lt


DURATA MINIMA DEL TRATTAMENTO: da valutare ogni anno visti i problemi del supporto


PROGRAMMA DI MANUTENZIONE E CONTROLLO

La necessità di mantenere un programma di verifica periodica dell'efficacia dell'incapsulamento e di manutenzione è richiamata in particolare dall'art. 3, comma 3- b), del decreto ministeriale del 6 settembre 1994.

Questa verifica periodica dovrà essere effettuata dal committente; l'organo di vigilanza potrà eseguire gli opportuni controlli.

Per effettuare il controllo del permanere dell'efficacia dell'incapsulamento:

  • controllare che non siano avvenuti distacchi, sfaldamenti e fessurazioni del rivestimento incapsulante dalla superficie del manufatto; 

  • controllare che non sia scomparso il colore dell'ultimo strato con conseguente affioramento del colore del prodotto sottostante. 


A seconda dei risultati del controllo saranno da decidere gli opportuni interventi, che potranno essere: ripristino della continuità del rivestimento incapsulante con interventi opportuni da decidere caso per caso;

applicazione di un altro strato di prodotto, per sostituire quello scomparso per effetto degli agenti atmosferici.

Per i lavori di manutenzione e ripristino devono essere rispettate tutte le prescrizioni del presente decreto.

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